<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Aristopicchio &#187; Google</title>
	<atom:link href="http://www.aristopicchio.it/category/it-co/google/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.aristopicchio.it</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Wed, 23 Nov 2011 11:12:43 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
		<item>
		<title>Il &#8220;nofollow&#8221;: come si usa e a cosa serve</title>
		<link>http://www.aristopicchio.it/2009/02/il-nofollow-come-si-usa-cosa-serve/</link>
		<comments>http://www.aristopicchio.it/2009/02/il-nofollow-come-si-usa-cosa-serve/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 19 Feb 2009 08:23:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aristopicchio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[IT & co]]></category>
		<category><![CDATA[Web]]></category>
		<category><![CDATA[consigli]]></category>
		<category><![CDATA[guida]]></category>
		<category><![CDATA[lt]]></category>
		<category><![CDATA[meta]]></category>
		<category><![CDATA[robots]]></category>
		<category><![CDATA[search engine optimization]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.aristopicchio.it/?p=183</guid>
		<description><![CDATA[Oggi, leggendo una guida sulla &#8220;Search Engine Optimization&#8221; redatta da Google, ho scoperto il magico mondo del &#8220;nofollow&#8221;. Ogni sito web ha la sua reputazione all&#8217;interno del motore di ricerca di Google, e questa reputazione dipende da molte variabili.  Una tra tutte è l&#8217;uso dei link.  Un link verso il nostro sito presente su un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi, leggendo una guida sulla &#8220;Search Engine Optimization&#8221; redatta da Google, ho scoperto il magico mondo del &#8220;nofollow&#8221;.</p>
<p>Ogni sito web ha la sua reputazione all&#8217;interno del motore di ricerca di Google, e questa reputazione dipende da molte variabili.  Una tra tutte è l&#8217;uso dei link.  Un link verso il nostro sito presente su un altro sito con reputazione maggiore del nostro influenza in parte la nostra reputazione aumentandola.</p>
<p>Questo ha dei vantaggi, ma anche degli svantaggi: per proteggere il nostro sito da spammer desiderosi di un pò della nostra reputazione, infatti, è possibile fare uso dei link &#8220;nofollow&#8221;.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-medium wp-image-184" title="nofollow" src="http://www.aristopicchio.it/wp-content/uploads/2009/02/nofollow-300x98.png" alt="rel=&quot;nofollow&quot;" width="300" height="98" /></p>
<p>Per fare ciò è sufficiente aggiungere l&#8217;attributo rel=&#8221;nofollow&#8221; al tag &lt;a&gt; dei link cui non vogliamo donare la nostra reputazione.  In questo modo, infatti, i crawler di Google, quei ricercatori adibiti all&#8217;analisi dei siti web e all&#8217;assegnazione della reputazione, eviteranno di seguire quei link e non attribuiranno loro nessun tipo di reputazione.</p>
<pre>Es: &lt;a href="www.libero.it" rel="nofollow"&gt;Libero&lt;/a&gt;</pre>
<p>In aggiunta, per completezza, esiste il tag</p>
<pre>&lt;meta name="robots" content="nofollow"&gt;</pre>
<p>che, inserito in testa alla nostra pagina Web, dirà ai crawler che tutti i link presenti nella pagina non dovranno essere seguiti, quindi è come se mettessimo un rel=&#8221;nofollow&#8221; a tutti i link della pagina.</p>
<p>Spero di essere stato utile a qualcuno.  Se aveste consigli o critiche lasciate pure un commento.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.aristopicchio.it/2009/02/il-nofollow-come-si-usa-cosa-serve/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Google Reader aggiornato&#8230;</title>
		<link>http://www.aristopicchio.it/2008/12/google-reader-aggiornato/</link>
		<comments>http://www.aristopicchio.it/2008/12/google-reader-aggiornato/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 05 Dec 2008 10:58:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aristopicchio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[IT & co]]></category>
		<category><![CDATA[feed]]></category>
		<category><![CDATA[interfaccia]]></category>
		<category><![CDATA[reader]]></category>
		<category><![CDATA[rss]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.aristopicchio.it/?p=153</guid>
		<description><![CDATA[Sbaglio o hanno aggiornato l&#8217;interfaccia grafica di Google Reader? Adesso mi pare molto più lineare e semplicistica&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sbaglio o hanno aggiornato l&#8217;interfaccia grafica di <a href="http://www.google.com/reader" target="_blank">Google Reader</a>?</p>
<p>Adesso mi pare molto più lineare e semplicistica&#8230;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.aristopicchio.it/2008/12/google-reader-aggiornato/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Google in Black</title>
		<link>http://www.aristopicchio.it/2007/07/google-in-black/</link>
		<comments>http://www.aristopicchio.it/2007/07/google-in-black/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 02 Jul 2007 11:36:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aristopicchio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[Informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Scoutismo]]></category>
		<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Scout]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://aristopicchio.wordpress.com/2007/07/02/google-in-black/</guid>
		<description><![CDATA[In tema di ecologia, spulciando su Internet ho trovato quest&#8217;iniziativa da parte di Google: BlackGoogle!Si tratta senz&#8217;altro di un&#8217;iniziativa molto interessante per quanto riguarda il risparmio energetico&#8230; &#8220;6- Amano e rispettano la Natura&#8221; Ecco quindi un modo per rispettare il 6° punto della legge scout anche su Internet: un monitor acceso su una pagina Web [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In tema di ecologia, spulciando su Internet ho trovato quest&#8217;iniziativa da parte di Google: <a href="http://www.blackgoogle.com/index.html">BlackGoogle</a>!<br />Si tratta senz&#8217;altro di un&#8217;iniziativa molto interessante per quanto riguarda il risparmio energetico&#8230;</p>
<p>&#8220;6- Amano e rispettano la Natura&#8221;</p>
<p>Ecco quindi un modo per rispettare il 6° punto della legge scout anche su Internet: un monitor acceso su una pagina Web bianca consuma molto di più di un monitor su una pagina web nera&#8230;<br />Nel nostro piccolo possiamo aiutare anche in questo modo: Mark Ontush, il 22 febbraio 2007, <a href="http://ecoiron.blogspot.com/2007/01/black-google-would-save-3000-megawatts.html">sosteneva</a> che se Google cambiasse il design della sua pagina di ricerca adoperando il nero, è stato calcolato che il risparmio energetico sarebbe di 15 watt (da 74 a 59).<br />Mark effettua alcuni calcoli matematici per cui, in parole povere, si risparmierebbero 3000 Megawatt/ora per un anno semplicemente cambiando lo sfondo della pagina da bianco a nero.</p>
<p>Partendo da queste considerazioni Google ha creato <a href="http://www.blackgoogle.com/">BlackGoogle </a>(anche in <a href="http://www.blackgoogle.com/italy.html">italiano</a>) il motore di ricerca Google NERO per risparmiare energia.</p>
<p>Invito tutti quindi a usare questo motore invece del solito Google: i risultati saranno gli stessi, ma su sfondo nero, e, col tempo, aiuterete anche così a salvare la Terra.</p>
<p>PS: esiste anche una versione italiana, <a href="http://www.neroogle.com/">Neroogle</a>, che però pare non fornisca risultati perfettamente attendibili.</p>
<p>Technorati Tags: <a class="performancingtags" href="http://technorati.com/tag/ecologia" rel="tag">ecologia</a>, <a class="performancingtags" href="http://technorati.com/tag/google" rel="tag">google</a>, <a class="performancingtags" href="http://technorati.com/tag/energia" rel="tag">energia</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.aristopicchio.it/2007/07/google-in-black/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Google Maps aiuta il Phishing</title>
		<link>http://www.aristopicchio.it/2007/06/google-nel-phishing/</link>
		<comments>http://www.aristopicchio.it/2007/06/google-nel-phishing/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 12 Jun 2007 21:02:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aristopicchio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[Phishing]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Web]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://aristopicchio.wordpress.com/2007/06/12/google-nel-phishing/</guid>
		<description><![CDATA[Stasera stavo leggendo la mia posta su Gmail, quando, spulciando tra le mail cestinate come Spam, ho trovato una classica mail di phishing proveniente dalle Poste Italiane. info@poste.it mi prometteva di pagarmi le vacanze! Tutto contento mi leggo la mail con i soliti refusi (Veriffica se il codice ti ha fatto vincere), ed ecco che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Stasera stavo leggendo la mia posta su Gmail, quando, spulciando tra le mail cestinate come Spam, ho trovato una classica mail di phishing proveniente dalle Poste Italiane.</p>
<p>info@poste.it mi prometteva di pagarmi le vacanze!</p>
<p>Tutto contento mi leggo la mail con i soliti refusi (Veriffica se il codice ti ha fatto vincere), ed ecco che trovo il link incriminato che ti manda su uno di quei siti farlocchi dove ti richiedono username e password&#8230;<br />
Ma ecco che viene il bello: mentre mi aspettavo di trovarmi il solito link (http://78.21.11.211/?motifrego.php) ecco quanto mi è apparso: http://maps.google.com/local_url?q=http://www.promozionecodiceposteitaliane&#8230;.. eccetera non aggiungo per non fare phishing a mia volta.</p>
<p>Ebbene sì, avete letto bene!</p>
<p>Google Maps permette di reindirizzare chiunque su un altro sito Web.</p>
<p>Speriamo che quelli di Google correggano l&#8217;errore alla svelta, perchè potrebbe essere molto pericoloso ed insicuro!</p>
<p>Commenti?</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.aristopicchio.it/2007/06/google-nel-phishing/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

