Archivio per la categoria ◊ IT & co ◊

Project Natal… Senza parole!
mercoledì, 03 giugno 2009 | Autore: Aristopicchio


Project Natal – XboX 360

Windows 7 RC 1
venerdì, 08 maggio 2009 | Autore: Aristopicchio

Sono uno tra i coraggiosi beta-tester che si è già installato Windows 7 RC 1 appena uscito…

E mi trovo bene!!!

UPDATE: peccato che avessi tanti di quei gingilli hardware che necessitavano di driver non supportati.
Ergo: rieccomi ad XP, felice e contento lo stesso… (tanto mi è arrivato l’eeepc 1000HD!!!)

Wired.it: finalmente è arrivato!
giovedì, 19 febbraio 2009 | Autore: Aristopicchio

Oggi pomeriggio, sono sceso in edicola e ho acquistato la mia prima copia di Wired ITALIA, che tra l’altro è il primo numero ;)

Ma prima, come faccio sempre, sono andato sul sito wired.it per informarmi sulla rivista ed insieme a un mio amico, abbiamo scoperto la possibilità di avere uno sconto sul primo numero iscrivendoci alla newsletter e stampando un coupon scaricabile dalla mail di avvenuta registrazione.

Detto. Fatto.

Registrati entrambi, stampato il coupon col nostro codice, scendiamo dall’edicolante della stazione confidando nel nostro sconto di 3 euro.

Consegniamo il coupon all’edicolante che, come supponevamo, ha trovato mille scuse per non accettarlo dicendo che un “pezzo di carta” non vale niente per lui…

Con le pive nel sacco abbiamo comprato il nostro primo numero alla cifra piena, desiderosi comunque di “TO BE CURIOUS”.

Peccato solo per l’edicolante incompetente, e, forse, per la carenza di comunicazione da parte di Wired o di chi la distribuisce.

Good Luck Wired.IT!

Il “nofollow”: come si usa e a cosa serve
giovedì, 19 febbraio 2009 | Autore: Aristopicchio

Oggi, leggendo una guida sulla “Search Engine Optimization” redatta da Google, ho scoperto il magico mondo del “nofollow”.

Ogni sito web ha la sua reputazione all’interno del motore di ricerca di Google, e questa reputazione dipende da molte variabili.  Una tra tutte è l’uso dei link.  Un link verso il nostro sito presente su un altro sito con reputazione maggiore del nostro influenza in parte la nostra reputazione aumentandola.

Questo ha dei vantaggi, ma anche degli svantaggi: per proteggere il nostro sito da spammer desiderosi di un pò della nostra reputazione, infatti, è possibile fare uso dei link “nofollow”.

rel="nofollow"

Per fare ciò è sufficiente aggiungere l’attributo rel=”nofollow” al tag <a> dei link cui non vogliamo donare la nostra reputazione.  In questo modo, infatti, i crawler di Google, quei ricercatori adibiti all’analisi dei siti web e all’assegnazione della reputazione, eviteranno di seguire quei link e non attribuiranno loro nessun tipo di reputazione.

Es: <a href="www.libero.it" rel="nofollow">Libero</a>

In aggiunta, per completezza, esiste il tag

<meta name="robots" content="nofollow">

che, inserito in testa alla nostra pagina Web, dirà ai crawler che tutti i link presenti nella pagina non dovranno essere seguiti, quindi è come se mettessimo un rel=”nofollow” a tutti i link della pagina.

Spero di essere stato utile a qualcuno.  Se aveste consigli o critiche lasciate pure un commento.

Ecofont, il font che rispetta l’ambiente
giovedì, 12 febbraio 2009 | Autore: Aristopicchio

Spranq è un’azienda olandese che ha sviluppato un font, cioè un tipo di carattere, rispettoso dell’ambiente.

ecofont_voorbeeld_klein

L’azienda in questione, infatti, ritiene che attraverso una semplice modifica del font Bitstream Vera Sans, carattere open source disponibile per i principali Sistemi Operativi, sia possibile risparmiare fino al 20% di inchiostro in più rispetto al carattere originale.

Come è possibile?
Con una soluzione talmente semplice che sembra addirittura banale: l’aggiunta di alcuni punti di bianco all’interno delle lettere.
In questo modo l’inchiostro sarà utilizzato in quantità inferiore, con una perdita in termini di qualità quasi insignificante.

Ecofont lo trovi qui, mentre per avere altre informazioni più dettagliate prova qui.

Google Reader aggiornato…
venerdì, 05 dicembre 2008 | Autore: Aristopicchio

Sbaglio o hanno aggiornato l’interfaccia grafica di Google Reader?

Adesso mi pare molto più lineare e semplicistica…

Batch processing.. e servizi di sistema
martedì, 25 novembre 2008 | Autore: Aristopicchio

Spesso, per lavoro, mi trovo ad aver installato sul mio computer portatile una miriade di servizi, server web, database, ecc..   Il problema è che tutti questi software rallentano il computer all’inverosimile, e succhiano una quantità di memoria RAM imprecisata.
Per questo ho trovato una soluzione per evitare che ad ogni avvio del PC (con sistema operativo Windows XP) dovessi aspettare un’eternità: i file BATCH.

Un file di Batch è un file, solitamente con estensione .BAT per i sistemi Windows, che esegue automaticamente delle operazioni senza la supervisione dell’utente.  Praticamente, una volta configurato in maniera corretta, basta un doppio click su di esso e un sacco di operazioni verranno eseguite automaticamente nel momento che più ritenete opportuno.

Avete avuto la stessa idea che ho avuto io?

I servizi di sistema che vengono caricati all’avvio sono definiti nella console dei servizi di Windows CP raggiungibile col comando Esegui (o tasto Windows+r) -> services.msc .
In questa console sono elencati tutti i servizi di sistema… FATE ATTENZIONE! Molti di essi devono essere attivi per il buon funzionamento del computer, quindi FATE MOLTA ATTENZIONE!!
Una volta identificati i servizi “disabilitabili” basta fare doppio click su di essi e, nella casella tipo di avvio, modificare il valore in Disabilitato.

A questo punto, al prossimo caricamento del sistema, tutto dovrebbe essere più veloce, e molta RAM verrà risparmiata grazie a questa disabilitazione.

Ma se volessimo ancora usufruire dei servigi che quel servizio ci permetteva?

Qui ci vengono in aiuto i file batch: basta creare un file batch contenente i seguenti comandi

NET START "Nome del servizio da avviare"
exit

In questo modo semplicemente facendo doppio click sul file batch creato verrà avviato il servizio di cui abbiamo bisogno.

Allo stesso modo, nel momento in cui non avremo più bisogno di questo servizio attivo, potremo disattivarlo manualmente con un altro file batch contenente i seguenti comandi

NET STOP "Nome del servizio da fermare"
exit

Non sembra molto difficile vero?

Non mi resta che augurarvi buon divertimento…

Thunderbird e Webmail
martedì, 18 marzo 2008 | Autore: Aristopicchio

Da quando i gestori di posta han deciso di permettere l’accesso POP (ossia tramite server contattabile solitamente dai normali client di posta) solamente ai loro utenti, è sempre più difficile scaricare la posta su un normale client sul proprio computer (tipo Thunderbird).
Il problema si presenta anche all’interno di aziende in cui vengono bloccate certi tipi di connessioni, tra cui quelle legate alla Posta Elettronica.

Per quelli che come me preferiscono usare Thunderbird come client di posta ed hanno account di posta appartenenti ai gruppi Hotmail, Yahoo, Lycos, Gmail, Libero, AOL e MailDotCom esiste un’estensione di Thunderbird favolosa per risolvere quest’inconveniente che si chiama WebMail.

WebMail implementa al suo interno un server POP3, un SMTP ed un IMAP, i quali lavorando in locale sul proprio pc fungono da intermediari con le varie WebMail (interfaccia Web) degli account specificati sopra e in questa pagina.

Non è molto complicato far funzionare le nostre caselle di posta con questa particolare estensione:

  • Prima di tutto bisogna installare l’estensione da qui.
  • Bisogna quindi verificare che le porte su cui lavorano i nostri server locali (110, 25 e 143) non siano già occupate da altri servizi. Se lo fossero è possibile modificare tali porte agendo sulla configurazione di WebMail selezionando il pulsante Opzioni da Strumenti -> Componenti Aggiuntivi. Si consiglia di utilizzare porte superiori al numero 1024 e, ovviamente, inferiori a 65535.
    Una volta effettuate le modifiche del caso si rende necessario riavviare il server utilizzando gli appositi comandi del pannello di impostazioni.

image
Pannello di Impostazioni di WebMail

  • Infine per ogni account che vogliamo sia gestito da WebMail sarà necessario modificare il parametro legato al server di accesso nel menu Strumenti -> Impostazioni account…
    Nella scheda Impostazioni Server dell’account specifico dovrete inserire il server localhost al posto dell’attuale server (per esempio in.libero.it).
  • Ugualmente per l’impostazione del server in uscita delle mail: in questo caso impostate localhost come indirizzo del server nella scheda Server in uscita delle Impostazioni account e come Username: username@domain.

A questo punto, se la configurazione è andata a buon fine, dovrebbe essere possibile scaricare la posta sul vostro client preferito (Thunderbird).

Buon Mailing!

PS: esistono anche programmi alternativi per effettuare quest’operazione come HTML2POP3 o FreePops, ma ritengo che WebMail sia molto più semplice ed intuitivo (ed affidabile anche) sebbene il numero di account scaricabili sia per ora piuttosto limitato.

[ZZUB] Arrivata la ricarica Vodafone
lunedì, 10 marzo 2008 | Autore: Aristopicchio

E’ appena arrivata la ricarica promessa da parte di ZZUB per chi avesse aderito alla campagna Vodafone Casa Direct.

[ZZUB] Ricarica Vodafone
Ricarica di Vodafone ricevuta da ZZUB

A breve ulteriori informazioni sulla campagna.

[ZZUB] Io smetto così
martedì, 13 novembre 2007 | Autore: Aristopicchio

Da oggi mi attivo ufficialmente come ZZUBer (non sapete cos’è ZZUB? Date un’occhiata qui, quando ancora si chiamava BZZers) anche sul mio blog promuovendo nel mio piccolo e permettendo la condivisione del vostro punto di vista sui prodotti che avrò la possibilità di provare.

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=VtbDAu1SSt8]

Oggi parliamo di “Io smetto così“, una campagna di sensibilizzazione sociale sulla pericolosità del fumo in collaborazione con la LILT (Lega Italiana per la Lotta ai Tumori).

I pericoli portati dal fumo sono ormai ben conosciuti da tutti: tutti ormai sappiamo che il fumo provoca il tumore ai polmoni (e non solo), su tutti i pacchetti c’è scritto “Il fumo uccide”, eppure molti fumano ancora oggi.

Chi per noia, chi per necessità, chi per…

Per tutte queste persone, e per chi sta provando a smettere o ha già smesso e non ci vuole rientrare (perchè ricordiamo che il fumo provoca anche dipendenza) è partita questa nuova campagna “Io smetto così” per aiutare queste persone.

Sul sito potete trovare materiale informativo, quiz divertenti e quant’altro.

Vi invito a farvi un giro e, perchè no, a fare un pò di informazione per voi e per gli altri.