E non è il titolo di quel libro molto interessante che sto leggendo…
Ma l’ennesimo capitolo di una storia rossonera un po’ malinconica.

E non è il titolo di quel libro molto interessante che sto leggendo…
Ma l’ennesimo capitolo di una storia rossonera un po’ malinconica.

Come avrete notato nell’ultimo periodo sono stato parecchio assente dal blog.
Un pò per carenza di idee (è stato un mese piuttosto stancante tra lavoro ed impegni) ma soprattutto per via di grandi cambiamenti che porteranno a novità e rivoluzioni.
Un nuovo lavoro è alle porte, la curiosità di scoprire un mondo nuovo mi solletica notevolmente.
Sappiate solo che oltre ai vari articoli su scoutismo, web, informatica in generale, molto probabilmente si aggiungeranno post sul mondo della Finanza visto che è il nuovo campo in cui mi sto addentrando.
Be prepared!
Oggi pomeriggio, sono sceso in edicola e ho acquistato la mia prima copia di Wired ITALIA, che tra l’altro è il primo numero
Ma prima, come faccio sempre, sono andato sul sito wired.it per informarmi sulla rivista ed insieme a un mio amico, abbiamo scoperto la possibilità di avere uno sconto sul primo numero iscrivendoci alla newsletter e stampando un coupon scaricabile dalla mail di avvenuta registrazione.
Detto. Fatto.
Registrati entrambi, stampato il coupon col nostro codice, scendiamo dall’edicolante della stazione confidando nel nostro sconto di 3 euro.
Consegniamo il coupon all’edicolante che, come supponevamo, ha trovato mille scuse per non accettarlo dicendo che un “pezzo di carta” non vale niente per lui…
Con le pive nel sacco abbiamo comprato il nostro primo numero alla cifra piena, desiderosi comunque di “TO BE CURIOUS”.
Peccato solo per l’edicolante incompetente, e, forse, per la carenza di comunicazione da parte di Wired o di chi la distribuisce.
Good Luck Wired.IT!
Spranq è un’azienda olandese che ha sviluppato un font, cioè un tipo di carattere, rispettoso dell’ambiente.
L’azienda in questione, infatti, ritiene che attraverso una semplice modifica del font Bitstream Vera Sans, carattere open source disponibile per i principali Sistemi Operativi, sia possibile risparmiare fino al 20% di inchiostro in più rispetto al carattere originale.
Come è possibile?
Con una soluzione talmente semplice che sembra addirittura banale: l’aggiunta di alcuni punti di bianco all’interno delle lettere.
In questo modo l’inchiostro sarà utilizzato in quantità inferiore, con una perdita in termini di qualità quasi insignificante.
Ecofont lo trovi qui, mentre per avere altre informazioni più dettagliate prova qui.
Questa settimana si sono verificati degli intoppi al CERN di Ginevra.
Sembra che l’LHC dovrà rimanere chiuso per 2 mesi prima di poter ricominciare con gli esperimenti.
Attendiamo con ansia i titoli di Studio Aperto: “Sventato il Buco Nero” o “Grave incidente al CERN: colpa del Buco Nero?”.
Ma qual è il ruolo dei Media nella società moderna?
Questa domanda nasce dall’ultima provocatoria “notizia” lanciata da alcuni “organi di informazione” italiani.
A cui corrisponde un’immediata risposta da parte dei Responsabili delle varie associazioni italiane di scoutismo.
Penso che le risposte linkate qui sopra siano ben più chiare, pacate, ed esaurienti di qualunque analisi che potrei fare io, tuttavia volevo aggiungere un paio di idee personali.
Prima di tutto la mia fiducia nei cosiddetti “organi di informazione” è ormai ai minimi storici.
Non so se conoscete la rubrica “Notizie che non lo erano” di Wittgenstein, ma provate a cercare un pò e scoprirete il motivo di questa sfiducia personale.
Non passa giorno senza che le “notizie” che ci vengono propinate non mi facciano venire il voltastomaco per il buonismo, il campanilismo o, più in generale, per il basso livello di informazione proposto (Studio Aperto è il simbolo emblematico di quest’abbassamento).
In secondo luogo, per quanto riguarda lo Scoutismo, ultimamente ci sono state sempre più occasioni di “informazione” strumentalizzata riguardo il mondo Scout, i suoi appartenenti, il suo metodo.
E’ vero che non è sempre tutto rose e fiori e che ci sono sempre i favorevoli e i contrari, i pro e i contro, il bianco e il nero, ma sono rimasto spiacevolmente colpito da alcune occasioni (“Mi manda Raitre” dell’anno scorso, servizio di Studio Aperto sulla Promessa del Lupetto) compresa questa recente, in cui mi è parso di notare più la ricerca dello scoop, della “notizia” (intesa nell’accezione sensazionalistica del termine) piuttosto che della verità.
Lo Scoutismo è un movimento educativo, in cui i ragazzi vengono educati (e+ducere=tirare fuori) a cercare e scoprire la verità nelle cose di ogni giorno e nelle scelte della vita. Questo porta proprio allo scontro con realtà, come quelle dei media moderni, dove l’apparenza regna sovrana e la ricerca della verità non è nei Palinsesti.
Forse può sembrare che non faccia bella figura il Movimento prendendo le distanze così nettamente da certi atteggiamenti, ma sarebbe segno di incoerenza se non fosse così.
La descrizione qui sopra può sembrare troppo pessimistica, ma fortunatamente esistono realtà piccole, anche nei media principali, che non si limitano al sensazionalismo, ma forniscono davvero un servizio utile alla società. A questi va il mio miglior augurio per continuare su questa “difficile” strada.
Buona Strada!
Gioca e fai del bene con FreeRice.
FreeRice è un sito che permette di giocare coi sinonimi delle parole inglesi e, allo stesso tempo, di sfamare persone bisognose attraverso la partnership col WFP (World Food Programme) delle Nazioni Unite.
E allora cosa stai aspettando?
Vai subito a giocare e donare del riso a chi ne ha bisogno!
Sarah McLachlan è una cantante canadese che ha fatto il video della sua ultima canzone spendendo 150.000$ per il video.
In effetti un video musicale costa all’incirca quella cifra: tra regista, studio, stilista ecc ecc non c’è nulla di cui meravigliarsi.
La vera meraviglia è il video in questione:
[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=hzoNInZ2ClQ]
Il video è molto veloce e pieno zeppo di informazioni e di indicazioni.
Fa anche riflettere su mille cose.
A voi lascio spazio per le vostre riflessioni.
[DElyMyth, via YouTube, via Pandemia]
Technorati Tags: Sarah McLachlan, video, musica, povertà
Negli ultimi giorni si fa un gran parlare di politica, antipolitica, blog, Grillo, Prodi, V-day, la Casta…
Si inneggia ad eventi di piazza per riscuotere gli italiani dal torpore in cui sono scesi da un bel po’ di anni a questa parte.
Ho letto critiche pesanti, critiche costruttive, pareri favorevoli e contrari alle iniziative di cui sopra e devo ammettere di essere un po’ frastornato.
In tutto questo gran vociare mi pare che le idee si stiano facendo sempre più confuse e, secondo me, così facendo si rischia di cadere nell’incoerenza e quindi nella falsità e quindi di nuovo nel circolo vizioso…
Ci sarebbe bisogno di pensare!
Andare in piazza va bene per informarsi, non per insultare, inneggiare, criticare…
Per questo ammiro solo in parte l’iniziativa di Grillo: impegno in Politica richiama un pò la Scelta Politica (una delle tre scelte del Patto Associativo dell’AGESCI).
Penso che ognuno debba sentirsi responsabile di tutto quello che è intorno a noi: situazione politica italiana (nel senso di partiti e di politici) che non è tutta rose e fiori, ma nemmeno tutta popò di mucca credo, situazione dell’ambiente, situazione del mercato…
Ciò che è fondamentale è non cadere nel torpore di cui sopra, ma essere attivi, consapevoli di ciò che accade, non cadere nel banalissimo “piove, governo ladro”…
Tra le notizie che mi hanno colpito maggiormente in questi giorni bulimici di Grillo & co, è stata quella dei tifosi che hanno duramente redarguito quel tale che aveva lanciato il petardo in campo durante Juve-Udinese.
E’ solo un esempio, certo, ma questo è un esempio di attivismo, di responsabilizzazione verso il bene comune: non dire “ecco, guarda quello là, e lo Stato cosa fa per difenderci da quello là”, ma pensare che lo Stato siamo anche noi ed ognuno di noi dovrebbe avere a cuore la propria Patria per renderla un pò migliore di come l’abbiamo trovata, no?
Un po’ di pensieri gettati qui, non riletti e magari non perfetti, ma pensate, pensate, pensate…
Technorati Tags: politica, responsabilità, bene comune
Lunedì 17 settembre 2007, alle ore 17.17 (proprio scaramantici questi qui di BZZers) è nata la prima community italiana di passaparola!!!

BZZers – La prima community italiana di Passaparola
Stavolta non credo che ci sia Gerry Scotti dietro questa nuova edizione del Passaparola…
In realtà il passaparola in questione è una sorta di scambio di idee, valutazioni, opinioni personali sui vari prodotti di diversi Brand.
Per ora questa community è ancora in fase di avvio, quindi poche sono le funzionalità offerte, tuttavia lascia ben sperare sia negli intenti che nella preparazione e nella sponsorizzazione ufficiale (Nokia come primo brand…).
Le note ufficiali del servizio descrivono il servizio parlando anche di karma, ossia di un indicatore di livello di ogni bzzer che funziona pressapoco come il feedback di ebay.
Speriamo che i brand stessi non interferiscano troppo in questa social community di persone e che possa tale servizio 2.0 aiutare il pensiero critico della società nei confronti dei prodotti e del mercato.
Technorati Tags: bzzers, passaparola, web 2.0