Oggi, leggendo una guida sulla “Search Engine Optimization” redatta da Google, ho scoperto il magico mondo del “nofollow”.
Ogni sito web ha la sua reputazione all’interno del motore di ricerca di Google, e questa reputazione dipende da molte variabili. Una tra tutte è l’uso dei link. Un link verso il nostro sito presente su un altro sito con reputazione maggiore del nostro influenza in parte la nostra reputazione aumentandola.
Questo ha dei vantaggi, ma anche degli svantaggi: per proteggere il nostro sito da spammer desiderosi di un pò della nostra reputazione, infatti, è possibile fare uso dei link “nofollow”.

Per fare ciò è sufficiente aggiungere l’attributo rel=”nofollow” al tag <a> dei link cui non vogliamo donare la nostra reputazione. In questo modo, infatti, i crawler di Google, quei ricercatori adibiti all’analisi dei siti web e all’assegnazione della reputazione, eviteranno di seguire quei link e non attribuiranno loro nessun tipo di reputazione.
Es: <a href="www.libero.it" rel="nofollow">Libero</a>
In aggiunta, per completezza, esiste il tag
<meta name="robots" content="nofollow">
che, inserito in testa alla nostra pagina Web, dirà ai crawler che tutti i link presenti nella pagina non dovranno essere seguiti, quindi è come se mettessimo un rel=”nofollow” a tutti i link della pagina.
Spero di essere stato utile a qualcuno. Se aveste consigli o critiche lasciate pure un commento.

