Archivio per il mese di ◊ febbraio ◊ dell'anno 2009

Wired.it: finalmente è arrivato!
giovedì, 19 febbraio 2009 | Autore:

Oggi pomeriggio, sono sceso in edicola e ho acquistato la mia prima copia di Wired ITALIA, che tra l’altro è il primo numero ;)

Ma prima, come faccio sempre, sono andato sul sito wired.it per informarmi sulla rivista ed insieme a un mio amico, abbiamo scoperto la possibilità di avere uno sconto sul primo numero iscrivendoci alla newsletter e stampando un coupon scaricabile dalla mail di avvenuta registrazione.

Detto. Fatto.

Registrati entrambi, stampato il coupon col nostro codice, scendiamo dall’edicolante della stazione confidando nel nostro sconto di 3 euro.

Consegniamo il coupon all’edicolante che, come supponevamo, ha trovato mille scuse per non accettarlo dicendo che un “pezzo di carta” non vale niente per lui…

Con le pive nel sacco abbiamo comprato il nostro primo numero alla cifra piena, desiderosi comunque di “TO BE CURIOUS”.

Peccato solo per l’edicolante incompetente, e, forse, per la carenza di comunicazione da parte di Wired o di chi la distribuisce.

Good Luck Wired.IT!

Il “nofollow”: come si usa e a cosa serve
giovedì, 19 febbraio 2009 | Autore:

Oggi, leggendo una guida sulla “Search Engine Optimization” redatta da Google, ho scoperto il magico mondo del “nofollow”.

Ogni sito web ha la sua reputazione all’interno del motore di ricerca di Google, e questa reputazione dipende da molte variabili.  Una tra tutte è l’uso dei link.  Un link verso il nostro sito presente su un altro sito con reputazione maggiore del nostro influenza in parte la nostra reputazione aumentandola.

Questo ha dei vantaggi, ma anche degli svantaggi: per proteggere il nostro sito da spammer desiderosi di un pò della nostra reputazione, infatti, è possibile fare uso dei link “nofollow”.

rel="nofollow"

Per fare ciò è sufficiente aggiungere l’attributo rel=”nofollow” al tag <a> dei link cui non vogliamo donare la nostra reputazione.  In questo modo, infatti, i crawler di Google, quei ricercatori adibiti all’analisi dei siti web e all’assegnazione della reputazione, eviteranno di seguire quei link e non attribuiranno loro nessun tipo di reputazione.

Es: <a href="www.libero.it" rel="nofollow">Libero</a>

In aggiunta, per completezza, esiste il tag

<meta name="robots" content="nofollow">

che, inserito in testa alla nostra pagina Web, dirà ai crawler che tutti i link presenti nella pagina non dovranno essere seguiti, quindi è come se mettessimo un rel=”nofollow” a tutti i link della pagina.

Spero di essere stato utile a qualcuno.  Se aveste consigli o critiche lasciate pure un commento.

Ecofont, il font che rispetta l’ambiente
giovedì, 12 febbraio 2009 | Autore:

Spranq è un’azienda olandese che ha sviluppato un font, cioè un tipo di carattere, rispettoso dell’ambiente.

ecofont_voorbeeld_klein

L’azienda in questione, infatti, ritiene che attraverso una semplice modifica del font Bitstream Vera Sans, carattere open source disponibile per i principali Sistemi Operativi, sia possibile risparmiare fino al 20% di inchiostro in più rispetto al carattere originale.

Come è possibile?
Con una soluzione talmente semplice che sembra addirittura banale: l’aggiunta di alcuni punti di bianco all’interno delle lettere.
In questo modo l’inchiostro sarà utilizzato in quantità inferiore, con una perdita in termini di qualità quasi insignificante.

Ecofont lo trovi qui, mentre per avere altre informazioni più dettagliate prova qui.