Il rosso è il colore caldo della passione, dei sentimenti.
Il blu è il colore freddo della ragione, dei soldi, del cinismo…
Per questo tifo Milan.

Per me è sempre stata una squadra di persone, di sentimenti, di valori ed ideali.
Era bello persino vederla perdere con le cosiddette “squadre piccole”, consapevole che con le grandi avrebbe prevalso il vero Milan, tutto Cuore e Campioni.
Già in passato ci sono state persone che hanno deluso questa mia visione (vd. Capello bis, Shevchenko…).
Ed ora è il turno dell’uomo che più rappresentava questi ideali.
KAKA’.
E’ il momento della scelta: l’uomo Ricardo Izecson dos Santos Leite o il ricco Kakà?
PS: evangelicamente parlando “E’ più facile che un cammello passi nella cruna di un ago, che un ricco entri nel regno dei Cieli”.



Alla fine Kakà ha fatto la scelta giusta per un uomo come lui.
Molte parole sono state dette.
Molte cattiverie prima e persino dopo questo gesto.
Non è accettabile un gesto così nella società moderna: sconvolge il modo di pensare della gente.
Beh… sapete che vi dico?
Io ci credo!
Credo che Kakà non sia un uomo da società moderna.
Credo nei valori.
Credo di non essere nemmeno io un uomo da società moderna…
E spero che non lo siate nemmeno voi, miei cari lettori!
Ci credi ancora?
Credi anche che il Manchester a gennaio abbia offerto 100, 150 milioni?
Io credo che Kakà sia DAVVERO diverso.
Il presidente del Milan, invece, no. Comunque, non è che Kakà si sia fatto troppi problemi ad andarsene o a farsi strumentalizzare da Silvio Berlusconi, mostrandosi dal balcone giurando che mai se ne sarebbe andato dal Milan.
Ciao, da un lettore casuale (anche tifoso casuale, …juventino)